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Il valore dell’AI per un portale sul turismo

February 3, 2026

Il valore dell’AI per un portale sul turismo

Come un portale informativo si trasforma, attraverso un agente conversazionale, in un servizio affidabile per gli utenti e di grande supporto agli operatori

Tra gli usi più popolari dei servizi di ricerca basato sull’AI, la costruzione di un itinerario di viaggio e la ricerca di ispirazioni e consigli su una meta sono ai primi posti. Ma la risposta di un motore basato sull’intelligenza artificiale non deve essere considerata vangelo per una serie di motivi: il primo – e il più importante - è che la ricerca viene effettuata sul web e neanche su tutte le fonti pubbliche disponibili.

Così, è facile che un’informazione non corretta pubblicata diventi verità per l’intelligenza artificiale solo perché presente in diversi siti. Inoltre, una fonte può rientrare tra quelle consultate non perché affidabile ma perché chi lo gestisce ha usato tecniche particolari per crescere di reputazione.

Se è consigliabile non fidarsi mai della risposta ma verificare direttamente le fonti fornite prima di prendere qualsiasi decisione o prenotare, gran parte dell’efficacia di una ricerca su un motore generativo e conversazionale basato sull’AI si perde. Anzi, si può affermare che, per quanto riguarda i viaggi, l’intelligenza artificiale può influenzare direttamente la scelta delle destinazioni, il tipo di esperienza turistica e la distribuzione dei flussi. Insomma, gli algoritmi non sono neutrali.

Nel turismo, più che in altri settori, questo significa incidere sull’immagine dei territori, sulla loro attrattività e sulla competitività economica.

Un’Italia raccontata dagli italiani

Cosa fare, dunque? È necessario sviluppare progetti di visibilità che invoglino l’utente a utilizzare direttamente un portale turistico o un’app come primo punto di approdo per la ricerca di informazioni. Ma è anche necessario lavorare sui contenuti e, soprattutto, sulla modalità di fruizione.

La soluzione Duolly di Fiven – realtà che lavora con l’AI dal 2010 in particolare nel settore del turismo - potrebbe essere la risposta italiana alla rivoluzione conversazionale del web, costruita su dati certificati, governance e applicazioni. In Fiven sostengono che l’Italia non può permettersi di restare indietro proprio nel turismo, uno dei principali motori della sua economia: il rischio concreto è che informazioni e narrazioni sul Belpaese vengano prodotti da algoritmi sviluppati all’estero. In altre parole, che l’Italia venga raccontata da altri.

Panoramica dell'interfaccia conversazionale di Duolly

L’Italia ha, però, un vantaggio competitivo distintivo, fatto di creatività, competenze e qualità dei contenuti. Ed è questa la visione che si fonda l’investimento strategico di Fiven su Duolly. La soluzione potenzia il portale turistico aggiungendo un layer conversazionale che si innesta su siti e applicativi già esistenti, migliorandone la fruizione: così i contenuti informativi e istituzionali diventano accessibili attraverso un dialogo, senza nessuna modifica all’architettura o al controllo editoriale dei portali.

L’utente dialoga con il sito in modo naturale con un’esperienza paragonabile a quella delle grandi piattaforme globali, ma con una differenza sostanziale: le informazioni restano definite e governate dal gestore del portale, non da un algoritmo esterno, evitando derive tipiche dei sistemi generalisti addestrati su fonti non verificabili.

Vista esplicativa dell'interfaccia conversazionale di Duolly: focus su punto di interesse

Un’architettura flessibile

Duolly sfrutta un’architettura flessibile che combina modelli linguistici di grandi dimensioni, come GPT di OpenAI, e modelli più leggeri e specializzati, scelti in base ai contesti e ai casi d’uso. Ciò consente un bilanciamento nella qualità delle risposte, massima efficienza operativa e controllo dei processi.

Duolly è pensato anche per contesti pubblici e istituzionali, dove requisiti come tracciabilità delle fonti, controllo dei processi e sostenibilità operativa sono fondamentali e devono anche essere garantiti per legge.

Vista esemplificativa dell’interfaccia conversazionale Duolly con widget e contenuti multimediali

Oltre a migliorare l’esperienza dell’utente, Duolly introduce una dimensione analitica evoluta. Le interazioni generano dati strutturati e anonimi che permettono di comprendere anche come vengono formulate le richieste. Questa lettura consente di individuare bisogni informativi non coperti, migliorare contenuti, servizi digitali e supportare decisioni strategiche di enti e operatori, offrendo una lettura in tempo reale dell’evoluzione degli interessi e dei comportamenti dei visitatori.

Con l’introduzione di interfacce conversazionali e strumenti analitici evoluti come Duolly, i portali si trasformano da semplici contenitori di informazioni a servizi digitali attivi, in grado di orientare l’utente e di restituire elementi di conoscenza utili a chi progetta e gestisce l’erogazione di prodotti e servizi. L’intelligenza artificiale entra così nel cuore dei processi di accesso e organizzazione dell’informazione.

Leggi l'articolo su: https://www.repubblica.it/native/2026/02/03/news/il_valore_ai_per_un_portale_sul_turismo-425128724/

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